Ultime news di sostenibilità

Home / Ultime news di sostenibilità

Una selezione di news per essere sempre aggiornati sulla sostenibilità, in particolare per il settore delle costruzioni.

03/08/2026
Sostenibilità
RATING E VERIFICHE ESG ACCREDITATE: STRUMENTI DI QUALIFICAZIONE E CRITERI PREMIANTI PER LE IMPRESE

Le attestazioni ESG rilasciate da organismi accreditati consentono alle imprese di dimostrare, attraverso evidenze verificabili, il proprio livello di esposizione ai rischi ambientali, sociali e di governance. Questi strumenti assumono particolare rilevanza nelle procedure di gara che applicano i Criteri Ambientali Minimi.

Le certificazioni, le validazioni e le verifiche accreditate stanno assumendo un ruolo crescente nei processi di qualificazione degli operatori economici, sia nei rapporti con i committenti privati e con la filiera, sia nella partecipazione agli appalti pubblici.

Per comprendere correttamente il percorso occorre distinguere tra lo schema o programma di valutazione della conformità, che definisce requisiti e regole; l’organismo di valutazione della conformità, che svolge l’attività e rilascia il certificato o la dichiarazione; e Accredia, Ente unico nazionale di accreditamento, che valuta la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità dell’organismo per lo specifico schema e campo di attività.

Il percorso di valutazione della conformità può avere oggetti diversi: può riguardare l’organizzazione dell’impresa, attraverso la certificazione di un sistema di gestione; uno specifico prodotto, servizio o processo; oppure le competenze di una persona. A titolo esemplificativo, un’impresa può certificare il proprio sistema di gestione ambientale secondo la UNI EN ISO 14001, un prodotto da costruzione rispetto a uno specifico schema o requisito, oppure una figura professionale rispetto a una norma di competenza.

 IL QUADRO EUROPEO E LE RICHIESTE LUNGO LA FILIERA

La crescente domanda di informazioni ESG si inserisce nel quadro europeo in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità, Tassonomia e dovere di diligenza. La Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), come successivamente modificata, e gli European Sustainability Reporting Standards richiedono alle imprese soggette alla disciplina di rappresentare in modo strutturato impatti, rischi e opportunità ambientali, sociali e di governance.

La Direttiva (UE) 2024/1760 (CSDDD) disciplina, invece, il dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente nelle catene di attività.

Anche quando tali obblighi non si applicano direttamente alle piccole e medie imprese, le richieste informative possono trasferirsi lungo la catena del valore attraverso clienti, imprese capofila, enti finanziatori e committenti. Disporre di dati ESG organizzati e sottoposti a valutazione indipendente può facilitare la qualificazione negli albi fornitori, la risposta ai questionari dei committenti, la partecipazione alle gare, i rapporti con banche e assicurazioni e il monitoraggio dei rischi aziendali.

CERTIFICAZIONI SPECIALISTICHE E VALUTAZIONE INTEGRATA ESG

La qualificazione ESG non coincide con un’unica certificazione. Nell’area Environmental rientrano, ad esempio, i sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001, la registrazione EMAS, i sistemi di gestione dell’energia UNI CEI EN ISO 50001 e le verifiche delle emissioni di gas a effetto serra.

Nell’area Social assumono rilievo i sistemi di gestione della salute e sicurezza UNI EN ISO 45001, la responsabilità sociale, la parità di genere e la tutela dei lavoratori. Nell’area Governance rientrano, tra gli altri, i sistemi anticorruzione UNI ISO 37001, i modelli organizzativi, la compliance e la gestione integrata dei rischi. 

A tali strumenti si affiancano programmi che restituiscono una valutazione complessiva dell’esposizione dell’organizzazione ai rischi ESG.

IL VALORE DELLE ATTESTAZIONI ESG NEI CAM

L’articolo 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 e s.m.i. prevede l’applicazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali dei CAM pertinenti all’oggetto dell’affidamento; i decreti CAM individuano inoltre criteri premianti utilizzabili nelle procedure basate sul miglior rapporto qualità-prezzo.

Nei CAM Edilizia adottati con DM 24 novembre 2025, in vigore dal 2 febbraio 2026, i criteri premianti 2.6.4 per i servizi di progettazione e 3.2.5 per i lavori valorizzano gli operatori economici in possesso di un’attestazione relativa all’esposizione ai rischi ambientali, sociali, di governance, di sicurezza e di business ethics, rilasciata da un organismo accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029 nell’ambito di un programma idoneo al rilascio di un parere, di un punteggio o di una loro combinazione.

CAM Infrastrutture stradali (DM 5 agosto 2024, come modificato dal DM 11 settembre 2025, criterio premiante 2.5.3) e i CAM EPC (DM 12 agosto 2024, criteri premianti 2.3.7 per il servizio elettrico e 3.3.7 per il servizio termico) richiedono, in termini sostanzialmente analoghi, un’attestazione sulla valutazione dei rischi non finanziari o ESG rilasciata da un organismo di verifica e validazione accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029. La premialità opera solo quando il criterio è recepito nella documentazione di gara e l’attestazione soddisfa i mezzi di prova previsti dal CAM e dalla lex specialis.

PROGRAMMI ACCREDITATI PER LA VALUTAZIONE ESG

Tra i programmi di valutazione ESG presenti nel sistema di accreditamento Accredia si segnalano, a titolo esemplificativo, Get It Fair – ESG Rating & Reporting Assurance ed Ecomate ESG Rating.

Get It Fair è un programma di due diligence finalizzato alla validazione dell’asserzione etica “GIF Responsible Organization”. La valutazione considera, in prospettiva, il livello di esposizione dell’organizzazione ai rischi ESG o non finanziari e opera nel quadro della UNI CEI EN ISO/IEC 17029, della UNI ISO/TS 17033 e della UNI/PdR 102.

Ecomate ESG Rating valuta le performance e l’esposizione dell’organizzazione ai rischi ambientali, sociali e di governance, effettivi o potenziali, e conduce al rilascio di un’asserzione corredata da rating ESG. Il programma è stato approvato ai fini dell’accreditamento nel 2025 ed è verificabile da organismi accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029, in conformità alla UNI ISO/TS 17033, alla UNI/PdR 102 e al relativo programma proprietario. I due programmi adottano modalità di valutazione e restituzione degli esiti differenti, che possono rispondere a esigenze organizzative diverse. 

Get It Fair prevede una valutazione orientata al riconoscimento di un livello premiante di maturità ESG, subordinato al superamento di soglie minime, e può pertanto risultare particolarmente coerente con organizzazioni che abbiano già avviato sistemi di gestione e percorsi di qualificazione.

Ecomate attesta invece, attraverso un rating, il livello ESG rilevato senza subordinare il rilascio dell’attestazione al raggiungimento di una soglia minima, consentendo anche alle organizzazioni che si trovano in una fase iniziale di formalizzare il proprio posizionamento e di impostare un percorso progressivo di miglioramento.

Le due soluzioni non sono quindi pienamente sovrapponibili e la scelta va rapportata al grado di maturità dell’organizzazione, agli obiettivi perseguiti, ai tempi disponibili e all’impegno economico e organizzativo richiesto. La durata e i costi effettivi dipendono tuttavia dal perimetro della verifica, dalle dimensioni e dalla complessità dell’organizzazione, dalla qualità delle evidenze già disponibili e dalle condizioni applicate dall’organismo incaricato. 

Per le imprese che dispongono già di un patrimonio consolidato di certificazioni, procedure ed evidenze, un percorso basato sul conseguimento di soglie prestazionali può valorizzare più direttamente il livello raggiunto. 

Per le organizzazioni che si trovano in una fase iniziale di strutturazione dei propri processi ESG, un rating rappresentativo della situazione esistente può costituire un primo strumento di qualificazione, anche in vista di successivi sviluppi.

INDICAZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE

Prima di avviare un percorso di certificazione o rating è sempre opportuno definire gli obiettivi aziendali e i mercati di riferimento, verificare la frequenza dei criteri premianti ESG delle gare di interesse, controllare l’accreditamento dell’organismo per lo specifico programma e valutare campo di applicazione, modalità di aggiornamento e documentazione necessaria.

La scelta del programma deve quindi tenere conto non soltanto della spendibilità dell’attestazione, ma anche della maturità ESG dell’impresa, delle evidenze già disponibili, dell’investimento economico e organizzativo che si intende sostenere e della rapidità con cui è necessario completare il percorso. 

Un’impresa può scegliere di valorizzare un sistema di gestione già strutturato e orientarsi verso il raggiungimento di livelli prestazionali definiti, oppure avviare un percorso più graduale, utile a rappresentare il livello raggiunto e a programmare il miglioramento nel tempo.

La valutazione ESG va pertanto considerata non come mero adempimento, ma come strumento di qualificazione, gestione dei rischi e sviluppo progressivo dell’organizzazione.

 

 

20/05/2026
Decarbonizzazione
Sostenibilità
Dal 3 giugno in vigore i nuovi requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici

Il 3 giugno 2026 è operativo il DM 28 ottobre 2025 “Decreto requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici”, che aggiorna gli obblighi relativi all’isolamento termico dell’involucro edilizio, ai requisiti tecnici degli impianti energetici e alla mobilità sostenibile ed elettrica.

Le principali novità introdotte dal decreto sono:

- introduzione della valutazione puntuale dei ponti termici, per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, ai fini del calcolo dei parametri dell’edificio di riferimento;

- verifica delle caratteristiche termiche dell’involucro edilizio da svolgere utilizzando le superfici esterne lorde;

- eliminazione della verifica del valore massimo ammissibile del coefficiente globale di scambio termico per le ristrutturazioni importanti di secondo livello;

- obbligo, entro il 3 giugno 2026, di dotare gli edifici non residenziali aventi impianti termici di potenza superiore a 290 kW di sistemi BACS (Building Automation and Control System) di classe B o superiore, ove tecnicamente fattibile e con tempo di ritorno inferiore a 6 anni;

- obblighi di installazione di infrastrutture per la ricarica elettrica dei veicoli, differenziati tra edifici residenziali e non residenziali.

In materia di certificazione energetica degli edifici, le regole per la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) al momento non cambiano. È necessario, tuttavia, un aggiornamento delle Linee guida nazionali, attualmente stabilite dal decreto del 2015, per tenere conto delle novità introdotte dal sopra menzionato “Decreto requisiti minimi”.

La Direttiva EPBD, non ancora recepita a livello nazionale, aveva previsto che l’attestato di prestazione energetica dovesse riportare anche l’indicatore GWP (potenziale di riscaldamento globale – Global Warming Potential) calcolato lungo il ciclo di vita degli edifici, con le seguenti scadenze:

- dal 1° gennaio 2028, per tutti gli edifici di nuova costruzione con superficie coperta utile superiore a 1.000 mq;

- dal 1° gennaio 2030, per tutti gli edifici di nuova costruzione.

La metodologia nazionale di calcolo del GWP dovrà essere conforme al Regolamento delegato della Commissione europea n. 2026/52, che entrerà in vigore il prossimo 24 maggio. Si tratta di un provvedimento tecnico finalizzato a uniformare, per tutti gli Stati membri, le modalità di calcolo di questo indicatore.

02/04/2026
Azione di Sistema
Sostenibilità
Assimpredil Ance e ANCE Pavia per la diffusione del "CIS - Cantiere Impatto Sostenibile"

I Presidenti di ANCE Pavia, Roberto Sclavi, e di Assimpredil Ance, Giovanni Deleo, hanno sottoscritto il protocollo del Codice di Condotta CIS – Cantiere Impatto Sostenibile.

Il Codice di Condotta Cantiere Impatto Sostenibile, ideato da Assimpredil Ance, è nato dalla consapevolezza che il settore delle costruzioni adotta importanti prassi operative riconducibili alle logiche ESG. Rappresenta quindi una solida base per promuovere un modello di impresa fondato sui principi della sostenibilità e rendere le imprese più competitive e innovative.

Siamo orgogliosi – dichiara Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance – dell’adesione di ANCE Pavia al codice di condotta volontario Cantiere Impatto Sostenibile, che si diffonde ulteriormente in Lombardia. CIS propone una visione di sostenibilità che non tocca solo i temi ambientali e di decarbonizzazione, ma include nelle logiche ESG la legalità, il rispetto del contratto di lavoro e la sicurezza. Il cambio di passo verso modelli organizzativi d’impresa sostenibili è un tema cruciale per il nostro settore, sul quale le imprese stanno lavorando da tempo. La sostenibilità è, dunque, un asset fondamentale dei sistemi di governance e delle strategie di business”.

“Con l’adesione al Codice di Condotta CIS – Cantiere Impatto Sostenibile – afferma il Geom. Roberto Sclavi, Presidente di ANCE Pavia – l’Associazione conferma il proprio impegno nel promuovere un modello di sviluppo del settore delle costruzioni fondato su responsabilità, innovazione e qualità del lavoro. La sostenibilità rappresenta oggi un fattore strutturale di competitività per le imprese: aderire al CIS significa dotarsi di strumenti concreti per migliorare i processi di cantiere, rafforzare la trasparenza, garantire elevati standard di sicurezza e contribuire alla crescita di un’edilizia sempre più moderna e attenta al territorio. Con questa sottoscrizione intendiamo inoltre valorizzare il ruolo delle nostre imprese, già attivamente impegnate in percorsi di innovazione e sostenibilità, e consolidare ANCE Pavia quale interlocutore qualificato e promotore di buone pratiche a beneficio dell’intero comparto.”

13/03/2026
Sostenibilità
Azione di Sistema
Assimpredil Ance e Intesa Sanpaolo: rinnovato l'accordo per la transizione sostenibile delle imprese associate

Assimpredil Ance e Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, rinnovano l’impegno a supporto della transizione sostenibile delle imprese edili nei territori di Milano, Lodi, Monza e Brianza. L’accordo è stato sottoscritto da Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance, e per Intesa Sanpaolo da Pierluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Milano, Monza e Brianza, insieme a Paola Lecci, Responsabile della Direzione Regionale Lombardia Sud. 

La convenzione rientra nelle iniziative di “Cantiere impatto sostenibile” (CIS), un codice di condotta volontario adottato da Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza, che prevede comportamenti e impegni che le imprese si impongono di implementare in ottica di sostenibilità, agendo nei vari settori ESG come tutela dell’ambiente e decarbonizzazione, legalità, regolarità contrattuale dei rapporti di lavoro, sicurezza e impegno sociale e consente alle imprese associate di accedere a finanziamenti a medio-lungo termine a condizioni agevolate, con l’obiettivo di incentivare investimenti orientati alla sostenibilità per l’intera filiera delle costruzioni.

Intesa Sanpaolo condivide e sostiene le iniziative che integrano l’ambiente, la società e l’economia nel rispetto dei criteri ESG e, grazie al rinnovo dell’accordo, mette a disposizione strumenti concreti e soluzioni su misura per sostenere tutte le tipologie di investimenti aziendali in grado di generare un impatto ambientale positivo su processi, infrastrutture, tecnologie, servizi, prodotti. In particolare, Intesa Sanpaolo riconosce una riduzione del 50% delle spese di istruttoria su tutte le tipologie di finanziamento a medio-lungo termine alle imprese clienti associate ad Assimpredil Ance che avranno provveduto a determinare il proprio Score ESG tramite la piattaforma sviluppata dalla banca e presenteranno l’attestato di “Cantiere Impatto Sostenibile”, rilasciato da Assimpredil Ance.

Nell’ambito del sostegno al settore, il primo gruppo bancario italiano riserva alle imprese della filiera anche una nuova offerta, di recente avviata, che integra la misura governativa dell’iperammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate come gli S-Loan Progetti Green, la linea di finanziamento dedicata alla transizione ecologica delle imprese. In linea con il quadro normativo europeo che prevede requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene, inoltre, la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese associate con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata al nuovo Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.

“Rinnoviamo una partnership fondamentale per dare forza alle imprese che scelgono la strada della sostenibilità – dichiara Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance – Vedere il nostro impegno per la sostenibilità tradursi anche in vantaggi concreti è una grande soddisfazione. Proseguire la collaborazione con un grande gruppo bancario come Intesa Sanpaolo è il riconoscimento oggettivo che la via intrapresa è quella corretta”.

In sinergia con la Direzione Regionale Lombardia Sud guidata da Paola LecciPierluigi Monceri, Direttore Regionale Milano, Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo, sottolinea: “Oggi consolidiamo la nostra collaborazione con Assimpredil Ance a sostegno delle imprese associate a cui proponiamo le migliori soluzioni a beneficio di tutta la filiera. L’obiettivo è contribuire alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, incentivando nuovi investimenti per un consumo energetico efficiente. Promuoviamo la sostenibilità ambientale anche per i privati con mutui a condizioni agevolate per chi acquista immobili ad alta efficienza energetica oppure intende ristrutturare la propria casa, migliorandone le prestazioni energetiche. In questa ottica, nel 2025 abbiamo erogato 5 miliardi di euro a imprese e privati delle province di Milano, Monza e Brianza di cui oltre 1,8 miliardi di euro per finanziamenti sostenibili”. 

06/03/2026
Eventi
Sostenibilità
Filiera
L’edilizia che guida il futuro. La sostenibilità come visione di sistema: prospettive ed approcci ESG - Convegno 17 marzo 2026

Il settore delle costruzioni è oggi al centro delle grandi trasformazioni economiche, ambientali e sociali. Dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalle infrastrutture sostenibili alla sicurezza del patrimonio edilizio.

Costruire significa incidere in modo permanente sul lavoro, sulle comunità, sul paesaggio e sulle opportunità delle generazioni future.

In questo scenario Assimpredil Ance, partendo dalla pubblicazione del suo primo bilancio di sostenibilità realizzato insieme a Refe, organizza il convegno

L’EDILIZIA CHE GUIDA IL FUTURO.

La sostenibilità come visione di sistema: prospettive ed approcci ESG

martedì 17 marzo dalle 9.30 alle 12.30 a Milano

presso la sede di Assimpredil Ance (in via San Maurilio 21).

L’evento vuole essere un momento di dialogo e confronto tra imprese e stakeholders sul tema della sostenibilità nelle sue molteplici prospettive, come leva di crescita per le imprese, come strumento per costruire valore nel territorio e in quali modalità è possibile coniugare competitività e responsabilità, crescita e qualità, innovazione e coesione sociale.

La partecipazione è libera e gratuita, con iscrizione obbligatoria al seguente link.

Per il programma di dettaglio si rimanda alla Locandina.


18/02/2026
Pubblicato il Rapporto ASVIS buone pratiche dei territori 2025-2026

ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha pubblicato il Rapporto “Le buone pratiche dei territori 2025/2026”.

La ricerca documenta e analizza nel dettaglio le 216 buone pratiche selezionate dalla Commissione giudicatrice offrendo una fotografia ampia e articolata dell’impegno diffuso di Enti pubblici, imprese, Associazioni, organizzazioni del Terzo settore e comunità locali.

Dal Rapporto emerge come l’Italia continua a sperimentare e a investire nella sostenibilità come percorso concreto e quotidiano: dall’adattamento al clima che cambia alla rigenerazione urbana, dall’educazione alla sostenibilità, all’inclusione sociale, dalla gestione responsabile delle risorse naturali all’innovazione nei servizi pubblici.

Segnaliamo che Assimpredil Ance ha ricevuto il riconoscimento di buona pratica territoriale per l’anno 2025 per il progetto di formazione e inserimento lavorativo nel settore edile di detenuti provenienti dal carcere di Opera e per l’iniziativa ANChE Donna (in collaborazione con ANCE Lombardia, ANCE Cremona, ANCE Pavia, ANCE Varese).

Analoga attestazione è stata conferita anche alla Piattaforma Carbon Tool di ANCE nazionale.  

Si tratta di riconoscimenti importanti che premiano l’impegno concreto del nostro sistema associativo nel promuovere lo sviluppo edilizio e nel declinare la sostenibilità in tutte le sue componenti, in continuità anche con il riconoscimento ottenuto da Assimpredil Ance lo scorso anno per il codice di condotta Cantiere Impatto Sostenibile.

Il Rapporto “Le buone pratiche dei territori 2025/2026” è disponibile al seguente link.


28/01/2026
Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha istituito l’Osservatorio nazionale per l’adattamento ai cambiamenti climatici, che svolge funzioni di indirizzo, coordinamento, analisi e confronto per la pianificazione e l’attuazione delle azioni di adattamento previste dal Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti climatici (PNAC).

L’Osservatorio è stato creato con l’obiettivo di rafforzare la capacità dello Stato italiano di anticipare, gestire e ridurre i rischi legati agli impatti climatici, sempre più frequenti e intensi, attraverso un’azione basata su evidenze scientifiche e su un efficace utilizzo delle risorse finanziarie.

L’iniziativa risponde, infatti, alla crescente esposizione dell’Europa agli effetti degli eventi climatici estremi e ha lo scopo di promuovere un’azione coordinata e strutturale sull’adattamento, in linea con gli obiettivi di sicurezza, competitività e tutela della qualità della vita nel lungo periodo.

In particolare, l’Osservatorio svolge i seguenti compiti:

  • cura l’aggiornamento periodico del PNACC;
  • aggiorna nel tempo le azioni di adattamento individuate dal PNACC e le relative priorità di intervento;
  • individua le specifiche fonti di finanziamento per l’attuazione delle azioni individuate dal PNACC fornendo indirizzi per il loro utilizzo e proposte di coordinamento e integrazione tra strumenti di pianificazione e programmazione nazionali e regionali;
  • cura le attività di monitoraggio, reporting e valutazione del PNACC finalizzate altresì a garantire il rispetto degli obblighi derivanti da impegni internazionali e dall’appartenenza all’Unione europea;
  • valuta la coerenza con le previsioni del PNACC di eventuali proposte presentate dalle Regioni, dagli Enti locali o altri Enti pubblici.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla Piattaforma Nazionale Adattamento Cambiamenti Climatici.


06/11/2025
Sostenibilità
Cantiere Impatto Sostenibile: un nuovo paradigma per la sostenibilità nel settore edile

Intervista a Regina De Albertis – Past President Assimpredil Ance e Responsabile del progetto strategico Cantiere Impatto Sostenibile

La sostenibilità non è un concetto astratto, ma un asset strategico, al centro dei sistemi di governance e delle strategie di business. 

È un pilastro che coniuga tutela ambientale, fattibilità economica e sviluppo sociale.

Assimpredil Ance sta lavorando da alcuni anni su questi temi e durante il quadriennio del mio mandato come Presidente abbiamo cercato di orientare ancora di più le imprese di costruzione verso i vari aspetti della sostenibilità.

Siamo partiti dalla ricostruzione del quadro di leggi, regolamentazioni, certificazioni, procedure e prassi che le imprese edili seguono nell’ordinario e quotidiano processo produttivo di cantiere e abbiamo associato poi questo quadro ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (17 SDGs).

Il risultato è stato sorprendentemente positivo: in molti dei nostri cantieri si lavora già con logiche organizzative conformi ai tre criteri ESG (Environmental, Social e Governance).

Da qui abbiamo deciso di partire, per dare valore ad una declinazione di sostenibilità vera, concreta, misurabile e controllabile ed è proprio così che è nato il Codice di condotta Cantiere Impatto Sostenibile, ideato e promosso da Assimpredil Ance, che rappresenta il punto di partenza di un percorso ambizioso e necessario verso la sostenibilità a 360 gradi e che ha l’obiettivo di trasformare i cantieri in luoghi di eccellenza ambientale, sociale ed economica.

Questo progetto parte dalla necessità di dare valore a tutti gli obiettivi di sostenibilità che il settore delle costruzioni esprime e si distingue per l’approccio multidimensionale: la sostenibilità non è limitata alla tutela ambientale, ma comprende legalità, dignità del lavoro, sicurezza, equità, inclusione e responsabilità sociale. È sostenibile chi adotta pratiche trasparenti, contrasta l’illegalità, investe nel capitale umano e si impegna nella prevenzione degli infortuni.

CIS punta quindi a sistematizzare e rendere misurabili queste azioni, orientando ogni impresa verso un modello ESG calato nella quotidianità del cantiere.

Il Codice si articola in otto impegni:

1) governance e scelte di gestione sostenibile, che consiste nell’orientare scelte e strategie di gestione del cantiere ai principi di sostenibilità;

2)    impegno alla decarbonizzazione cioè innovare la gestione dell’approvvigionamento energetico, usando energia pulita, compensando e riducendo le emissioni di gas serra;

3)    impegno alla tutela dell’ambiente ed economia circolare per ridurre a monte l’impatto ambientale e aumentare la circolarità dei processi;

4)    impegno alla legalità fortemente voluto per promuovere la legalità come leva di qualità e competitività delle imprese;

5)    impegno alla dignità del lavoro e trasparenza sui contratti per garantire la trasparenza nella gestione dei rapporti contrattuali applicando in modo corretto e coerente il contratto dell’edilizia;

6)    impegno alla responsabilità e sicurezza sul lavoro che consiste nel diffondere la cultura della responsabilità e favorire prevenzione e tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;

7)    relazione con la comunità e gli stakeholder del territorio (impegno sociale) finalizzato a ridurre l’impatto negativo e i disagi creati dal cantiere, promuovendo iniziative che favoriscano l’interazione positiva con la comunità e il territorio;

8)    catena di fornitura sostenibile per promuovere la sostenibilità del cantiere, condividendo obiettivi e requisiti ESG con l'intera catena di fornitura.

 

Ognuno degli 8 obiettivi è valutabile attraverso tre livelli crescenti di impegno da parte dell’impresa basati su criteri verificabili, declinati con azioni concrete e misurabili.

Per rendere il processo graduale abbiamo previsto tre livelli: argento, oro e platino. Per accedere e per ottenere il logo CIS è obbligatorio il rispetto del livello base per ogni singolo impegno.

La struttura di CIS è pensata per essere accessibile e non burocratica, adatta sia a grandi imprese che a realtà di piccole dimensioni.

Le aziende presentano autocertificazioni per i livelli base, mentre i livelli superiori richiedono documentazione di terze parti quali ad esempio certificazioni, report ESG, bollette energetiche, bilanci di sostenibilità, check list firmate.

Un Comitato Tecnico Operativo di Assimpredil Ance verifica la documentazione e assegna i punteggi. La trasparenza è garantita da un Comitato di Vigilanza esterno, che effettua controlli periodici. Inoltre, il coinvolgimento degli enti bilaterali Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza ed ESEM-CPT rafforza l’affidabilità del sistema, in particolare sul fronte della sicurezza, della regolarità del contratto di lavoro e per evitare il temuto fenomeno del c.d. greenwashing (ambientalismo di facciata).

Il logo CIS, è rilasciato per ogni singolo cantiere all’impresa che volontariamente sceglie di applicare il codice di condotta, può essere esposto sulla cesata di cantiere e utilizzato nella comunicazione aziendale.

Per accompagnare le imprese nel loro percorso verso la sostenibilità e nell’applicazione del codice di condotta, abbiamo inoltre realizzato una piattaforma digitale di condivisione, di orientamento e interazione su temi e azioni di sostenibilità, che mette a disposizione strumenti operativi concreti e specifici per il cantiere.

Si tratta di un portale (www.cantiereimpattosostenibile.it) in continuo aggiornamento, rivolto specificatamente alle imprese del settore delle costruzioni con lo scopo di supportare l'integrazione dei fattori ESG nella gestione sostenibile del cantiere.  

Oltre al nostro territorio, il progetto si sta rapidamente diffondendo a livello nazionale, infatti è stato adottato anche da altre realtà del sistema ANCE, tra cui Bari- BAT, Treviso-Rovigo, Cremona, Como, Venezia, Roma, Enna e Brescia. Inoltre, molti altri territori stanno valutando l’adesione a Cantiere Impatto Sostenibile.

Sono stati sottoscritti accordi significativi con soggetti pubblici e privati come Milano Serravalle, Gruppo CAP, Comune di Monza, il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e recentemente con Città metropolitana di Milano.

Partendo dalla positiva esperienza di CIS, abbiamo lavorato in UNI alla stesura di una prassi di riferimento che ora, conclusa la fase di evidenza pubblica, sarà di prossima pubblicazione e quindi valevole su tutto il territorio nazionale. 

Il 13 maggio 2025, CIS ha ottenuto l’attestato di buona pratica territoriale 2024-2025 da ASVIS, a conferma della sua efficacia come strumento di sostenibilità reale e non di facciata.

Questo progetto dimostra come la sostenibilità, se ben governata, possa diventare leva competitiva, fattore di coesione sociale e occasione per valorizzare l’intera filiera del costruire.

La sostenibilità è un'opportunità per le imprese di costruzione, ma non solo, di distinguersi in un mercato sempre più competitivo, dimostrando un reale impegno verso un futuro sostenibile.


24/10/2025
Sostenibilità
Azione di Sistema
Assimpredil Ance e Città metropolitana di Milano insieme per lo sviluppo sostenibile del territorio

Assimpredil Ance e Città metropolitana di Milano, che rappresenta 133 Comuni, hanno firmato oggi un “Protocollo d’Intesa” per promuovere l’adesione al Codice di condotta “Cantiere Impatto Sostenibile” promosso dall’Associazione.

L’accordo mira a condividere azioni volte a favorire lo sviluppo sostenibile del territorio della Città metropolitana di Milano e l’evoluzione di un tessuto imprenditoriale sensibile ai temi ambientali, sociali e al rispetto della legalità. Mira ad incoraggiare comportamenti per la crescita della cultura ambientale, sociale ed economica.

“Diffondere la cultura della sostenibilità è l’obiettivo strategico di Assimpredil Ance, che promuove presso le proprie imprese obiettivi di qualità sociale e d’inclusività centrati sulla regolarità e sicurezza del lavoro. Così afferma Giovanni Deleo, presidente di Assimpredil Ance. “Ritengo importante la valorizzazione del nostro Codice di Condotta Cantiere Impatto Sostenibile, un codice volontario basato su 8 impegni, con livelli crescenti di azione. Il socio che volontariamente decide di aderire per lo specifico cantiere a CIS evidenzia la responsabilità sociale della sua impresa, la scelta di decarbonizzazione, il rispetto dell’ambiente in ottica di economia circolare, l’impegno alla legalità per sé e per la sua filiera”.

“La Città metropolitana di Milano, in quanto Ente di area vasta, ha il compito strategico di guidare e accompagnare la transizione sostenibile del territorio, promuovendo modelli di sviluppo che coniughino innovazione, legalità, sicurezza e tutela dell’ambiente nei 133 Comuni che la compongono, dichiara Daniela Caputo, Consigliera delegata alle Infrastrutture e Metrotranvie, Città metropolitana di Milano. La sottoscrizione di questo Protocollo d’Intesa con Assimpredil Ance va proprio in questa direzione: mettere in rete competenze, sensibilità e strumenti concreti, come il Codice di condotta ‘Cantiere Impatto Sostenibile’, per promuovere presso i Comuni e le imprese del territorio pratiche virtuose e sostenibili. Ci impegniamo non solo a promuovere questo strumento presso le amministrazioni locali, ma anche a valorizzare le imprese che lo adottano e lo adatteranno nei nostri cantieri, perché è anche attraverso i cantieri, attraverso il modo in cui si costruisce, che si misura la qualità del nostro sviluppo. La sfida ambientale e sociale che abbiamo di fronte non può essere affrontata da soli: richiede visione, alleanze e responsabilità condivisa. La Città metropolitana vuole essere un punto di riferimento, un facilitatore e un moltiplicatore di buone pratiche per l’intero territorio.”

Secondo l’accordo siglato con Assimpredil Ance, Città metropolitana di Milano si impegna a promuovere e a diffondere il codice di condotta Cantiere Impatto Sostenibile presso i Comuni afferenti alla Città metropolitana, impegnandosi inoltre a valorizzare le imprese che adottano CIS.


08/09/2025
Sostenibilità
Standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per le PMI

La Commissione Europea ha adottato lo standard VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs), sviluppato dall’EFRAG – l’organismo tecnico consultivo della Commissione pubblicato con la Raccomandazione (UE) 2025/1710 del 30 luglio 2025 (vedi allegato).   

La Raccomandazione introduce uno standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per le piccole e medie imprese (PMI), con l’obiettivo di alleggerire gli oneri amministrativi e facilitare il dialogo tra PMI e grandi aziende lungo la catena del valore.

L’obiettivo è fornire alle PMI non soggette alla Direttiva CSRD uno strumento semplice e strutturato per rispondere alle richieste di informazioni sulla sostenibilità provenienti da istituzioni finanziarie e grandi imprese, bilanciando le esigenze di trasparenza e sostenibilità con la necessità di tutelare le PMI da oneri burocratici sproporzionati, favorendo quindi una transizione sostenibile, più accessibile e inclusiva.

Sebbene non sia vincolante, la Commissione Europea incoraggia fortemente le grandi imprese a basare le loro richieste di dati sulle linee guida VSME, al fine di garantire coerenza e ridurre la pressione informativa sulle PMI. Le imprese di piccole e medie dimensioni, a loro volta, potranno utilizzare il nuovo standard per migliorare l’accesso alla finanza sostenibile, monitorare le proprie performance ESG e rafforzare la competitività sul mercato.

Lo standard VSME è strutturato in due moduli distinti:

  • il Modulo base, inteso come entry-level per tutte le PMI, è il modulo target per le micro-imprese (PMI con meno di 10 dipendenti);
  • il Modulo completo si basa sul modulo base e si concentra su 9 informazioni aggiuntive spesso richieste da banche, investitori e partner della catena del valore alle PMI.

La Raccomandazione rappresenta una misura transitoria in attesa dell’adozione formale dello standard volontario tramite atto delegato. I tempi di adozione dipenderanno dall’esito dei negoziati legislativi in corso sul pacchetto Omnibus I e alla revisione degli Standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS).


31/07/2025
Azione di Sistema
Filiera
Sostenibilità
Pubblicata la UNI/PdR 178:2025 – codice di condotta ESG per i cantieri del settore delle costruzioni

In data 23 luglio 2025 è stata pubblicata la UNI/PdR 178:2025 - Codice di condotta ESG per i cantieri del settore delle costruzioni.

La prassi di riferimento (PdR), nata su iniziativa di Assimpredil Ance, è stata elaborata dal Tavolo di lavoro condotto da UNI e costituito, oltre che dagli esperti di Assimpredil Ance, anche da ANCE, Ordine degli Architetti di Milano, Save the Planet onlus, Studio legale Valaguzza, Università degli Studi di Milano, ANCE Treviso-Confindustria Veneto Est e ANCE Bari BAT. 

Il documento si pone l’obiettivo di accompagnare il settore delle costruzioni verso quella cultura della sostenibilità che, in accordo con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è da intendersi nelle sue dimensioni ambientale, sociale ed economica (ESG).

In particolare, per cantiere ESG si intende un cantiere impostato e organizzato nel suo processo esecutivo secondo un modello basato sulla trasparenza, in linea con i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs)e con i criteri ESG (Environmental, Social, and corporate Governance).

La UNI/PdR 178:2025 definisce quali azioni attivate nella gestione di un cantiere edile siano conformi ai principi dell’Agenda 2030 e come siano sostenute da criteri concreti, misurabili e verificabili nell’ambito della governance d’impresa, della decarbonizzazione, della tutela dell’ambiente ed economia circolare, della legalità, della regolarità e dignità del lavoro, della sicurezza sul lavoro, dell’impegno sociale e della catena di fornitura: 8 obiettivi valutabili attraverso tre livelli crescenti di impegno da parte dell’impresa, pensati per essere graduali, non eccessivamente burocratici e accessibili sia a grandi imprese che a realtà di piccole dimensioni.

La UNI/PdR 178:2025 è disponibile a catalogo (gratuitamente, previa registrazione) sul sito web di UNI: https://store.uni.com/uni-pdr-178-2025.

La pubblicazione della UNI/PdR 178:2025 rappresenta quindi un importante risultato per tutta la filiera delle costruzioni, necessario a dare concretezza agli sforzi che le imprese edili portano avanti ogni giorno nei propri cantieri nel campo della sostenibilità.


25/07/2025
Ambiente
Rifiuti da C&D: cresce il recupero verso una gestione sostenibile

L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2025, riferito all’anno 2023 e realizzato attraverso una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA, con il contributo delle ARPA regionali e provinciali.

Dal Rapporto, che presenta i dati relativi all’anno 2023, emerge un aumento dell’1.9% nella produzione complessiva di rifiuti generati dal sistema produttivo nazionale rispetto all’anno 2022.

Questo incremento è legato soprattutto alle politiche nazionali di questi ultimi anni, finalizzate alla promozione dell’efficienza energetica e della transizione ecologica del nostro Paese.

Nel 2023, infatti, al fine di traguardare gli obiettivi europei, l’introduzione degli incentivi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano hanno stimolato importanti interventi di ristrutturazione. Inoltre, le attività connesse ai cantieri per la costruzione di infrastrutture, opere pubbliche e di edilizia abitativa e commerciale, hanno ulteriormente contribuito alla crescita dei quantitativi di rifiuti.

In questo contesto, i rifiuti da costruzione e demolizione si confermano il flusso più rilevante dei rifiuti speciali prodotti, rappresentando il 51% del totale pari a circa 81,4 milioni di tonnellate.

È importante evidenziare che ad aumentare è anche la capacità di recupero dei rifiuti da C&D.

Il Rapporto, infatti, dimostra che il tasso di recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione ha raggiunto nel 2023 circa l’81%, dimostrando una crescita rispetto all’anno 2022, in cui il valore era pari al 78%.

Questo risultato si colloca ampiamente al di sopra dell’obiettivo europeo del 70%, confermando i progressi verso una gestione sempre più circolare e sostenibile dei rifiuti del settore edile.

Il Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2025 di ISPRA è disponibile al seguente link.


28/04/2025
Sostenibilità
Rendicontazione ESG e due diligence di sostenibilità – obblighi rinviati

La Commissione Europea ha pubblicato la direttiva 2025/794/UE con la quale ha rinviato gli obblighi in materia di rendicontazione aziendale della sostenibilità secondo i criteri ESG (c.d. CSRD) e di adozione delle misure per contrastare le pratiche dannose per l'ambiente e i diritti umani (c.d. CSDDD).

Si tratta della cd. direttiva "stop the clock", in vigore dal 17 aprile 2025 e che gli Stati membri UE dovranno recepire entro la fine dell'anno.

La proposta di rinvio era stata presentata dalla Commissione Europea a fine febbraio nell'ambito del c.d. "Pacchetto Omnibus".

 

PROROGA DEI TERMINI PER LA CSRD

Per quanto riguarda la rendicontazione ESG di sostenibilità, la direttiva 2025/794/UE interviene con modifiche sulla direttiva 2022/2464/UE (c.d. Corporate Sustainability Reporting Directive — CSRD) posticipando di 2 anni i nuovi obblighi di rendicontazione previsti per:

  • le grandi imprese non quotate, tenute quindi alla rendicontazione di sostenibilità a partire dal 2028 (sui dati 2027), invece che dal 2026 come originariamente previsto dalla direttiva CSRD;
  • le PMI quotate, per le quali a seguito delle modifiche, gli obblighi di rendicontazione scattano dal 2029 (invece che dal 2027).

Segnaliamo che il rinvio degli obblighi fa parte di un piano più generale dell'UE di riscrittura della disciplina sulla rendicontazione di sostenibilità. La Commissione, nell'ambito del "Pacchetto Omnibus", ha infatti presentato un'altra proposta di direttiva, ancora all'esame delle Istituzioni, con cui l'UE intende ridurre le imprese obbligate al nuovo report (solo se con più di 1.000 dipendenti e un fatturato superiore a 50 milioni di euro) e semplificare i dati obbligatori da inserire (secondo gli standard ESRS – European Sustainability Reporting Standards).

PROROGA DEI TERMINI PER LA CSDDD

Con riferimento invece all’adozione delle misure per contrastare le pratiche dannose per l'ambiente e i diritti umani, la direttiva 2025/794/UE posticipa di un anno, dal 26 luglio 2027 al 26 luglio 2028, la partenza degli obblighi di “due diligence della sostenibilità” introdotti per le grandi imprese dalla Direttiva 2024/1760/Ue (c.d. Corporate Sustainability Due Diligence Directive — CSDDD) e rinvia al 26 luglio 2027 il termine entro cui gli Stati membri devono recepire le nuove regole europee in materia.

Ricordiamo infine il rinvio degli obblighi fa parte di un più ampio progetto europeo di revisione delle regole sulla “due diligence” aziendale ai fini della sostenibilità presentato dalla Commissione UE a fine febbraio (c. d. "Pacchetto Omnibus").

È infatti all'esame UE una proposta di direttiva per limitare i nuovi obblighi di “due diligence” ai soli "partner commerciali diretti" dell'impresa e ridurre la frequenza del monitoraggio da parte dell'azienda sulle misure adottate (ogni cinque anni invece che ogni anno).

Filtra per tag