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Cantiere Impatto Sostenibile 

Un portale rivolto alle imprese del settore delle costruzioni per supportare l'integrazione dei fattori ESG nella gestione sostenibile del cantiere

Ultime news di sostenibilità
03/08/2026
Sostenibilità
RATING E VERIFICHE ESG ACCREDITATE: STRUMENTI DI QUALIFICAZIONE E CRITERI PREMIANTI PER LE IMPRESE

Le attestazioni ESG rilasciate da organismi accreditati consentono alle imprese di dimostrare, attraverso evidenze verificabili, il proprio livello di esposizione ai rischi ambientali, sociali e di governance. Questi strumenti assumono particolare rilevanza nelle procedure di gara che applicano i Criteri Ambientali Minimi.

Le certificazioni, le validazioni e le verifiche accreditate stanno assumendo un ruolo crescente nei processi di qualificazione degli operatori economici, sia nei rapporti con i committenti privati e con la filiera, sia nella partecipazione agli appalti pubblici.

Per comprendere correttamente il percorso occorre distinguere tra lo schema o programma di valutazione della conformità, che definisce requisiti e regole; l’organismo di valutazione della conformità, che svolge l’attività e rilascia il certificato o la dichiarazione; e Accredia, Ente unico nazionale di accreditamento, che valuta la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità dell’organismo per lo specifico schema e campo di attività.

Il percorso di valutazione della conformità può avere oggetti diversi: può riguardare l’organizzazione dell’impresa, attraverso la certificazione di un sistema di gestione; uno specifico prodotto, servizio o processo; oppure le competenze di una persona. A titolo esemplificativo, un’impresa può certificare il proprio sistema di gestione ambientale secondo la UNI EN ISO 14001, un prodotto da costruzione rispetto a uno specifico schema o requisito, oppure una figura professionale rispetto a una norma di competenza.

 IL QUADRO EUROPEO E LE RICHIESTE LUNGO LA FILIERA

La crescente domanda di informazioni ESG si inserisce nel quadro europeo in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità, Tassonomia e dovere di diligenza. La Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), come successivamente modificata, e gli European Sustainability Reporting Standards richiedono alle imprese soggette alla disciplina di rappresentare in modo strutturato impatti, rischi e opportunità ambientali, sociali e di governance.

La Direttiva (UE) 2024/1760 (CSDDD) disciplina, invece, il dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità, con particolare attenzione agli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente nelle catene di attività.

Anche quando tali obblighi non si applicano direttamente alle piccole e medie imprese, le richieste informative possono trasferirsi lungo la catena del valore attraverso clienti, imprese capofila, enti finanziatori e committenti. Disporre di dati ESG organizzati e sottoposti a valutazione indipendente può facilitare la qualificazione negli albi fornitori, la risposta ai questionari dei committenti, la partecipazione alle gare, i rapporti con banche e assicurazioni e il monitoraggio dei rischi aziendali.

CERTIFICAZIONI SPECIALISTICHE E VALUTAZIONE INTEGRATA ESG

La qualificazione ESG non coincide con un’unica certificazione. Nell’area Environmental rientrano, ad esempio, i sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001, la registrazione EMAS, i sistemi di gestione dell’energia UNI CEI EN ISO 50001 e le verifiche delle emissioni di gas a effetto serra.

Nell’area Social assumono rilievo i sistemi di gestione della salute e sicurezza UNI EN ISO 45001, la responsabilità sociale, la parità di genere e la tutela dei lavoratori. Nell’area Governance rientrano, tra gli altri, i sistemi anticorruzione UNI ISO 37001, i modelli organizzativi, la compliance e la gestione integrata dei rischi. 

A tali strumenti si affiancano programmi che restituiscono una valutazione complessiva dell’esposizione dell’organizzazione ai rischi ESG.

IL VALORE DELLE ATTESTAZIONI ESG NEI CAM

L’articolo 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 e s.m.i. prevede l’applicazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali dei CAM pertinenti all’oggetto dell’affidamento; i decreti CAM individuano inoltre criteri premianti utilizzabili nelle procedure basate sul miglior rapporto qualità-prezzo.

Nei CAM Edilizia adottati con DM 24 novembre 2025, in vigore dal 2 febbraio 2026, i criteri premianti 2.6.4 per i servizi di progettazione e 3.2.5 per i lavori valorizzano gli operatori economici in possesso di un’attestazione relativa all’esposizione ai rischi ambientali, sociali, di governance, di sicurezza e di business ethics, rilasciata da un organismo accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029 nell’ambito di un programma idoneo al rilascio di un parere, di un punteggio o di una loro combinazione.

CAM Infrastrutture stradali (DM 5 agosto 2024, come modificato dal DM 11 settembre 2025, criterio premiante 2.5.3) e i CAM EPC (DM 12 agosto 2024, criteri premianti 2.3.7 per il servizio elettrico e 3.3.7 per il servizio termico) richiedono, in termini sostanzialmente analoghi, un’attestazione sulla valutazione dei rischi non finanziari o ESG rilasciata da un organismo di verifica e validazione accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029. La premialità opera solo quando il criterio è recepito nella documentazione di gara e l’attestazione soddisfa i mezzi di prova previsti dal CAM e dalla lex specialis.

PROGRAMMI ACCREDITATI PER LA VALUTAZIONE ESG

Tra i programmi di valutazione ESG presenti nel sistema di accreditamento Accredia si segnalano, a titolo esemplificativo, Get It Fair – ESG Rating & Reporting Assurance ed Ecomate ESG Rating.

Get It Fair è un programma di due diligence finalizzato alla validazione dell’asserzione etica “GIF Responsible Organization”. La valutazione considera, in prospettiva, il livello di esposizione dell’organizzazione ai rischi ESG o non finanziari e opera nel quadro della UNI CEI EN ISO/IEC 17029, della UNI ISO/TS 17033 e della UNI/PdR 102.

Ecomate ESG Rating valuta le performance e l’esposizione dell’organizzazione ai rischi ambientali, sociali e di governance, effettivi o potenziali, e conduce al rilascio di un’asserzione corredata da rating ESG. Il programma è stato approvato ai fini dell’accreditamento nel 2025 ed è verificabile da organismi accreditati secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17029, in conformità alla UNI ISO/TS 17033, alla UNI/PdR 102 e al relativo programma proprietario. I due programmi adottano modalità di valutazione e restituzione degli esiti differenti, che possono rispondere a esigenze organizzative diverse. 

Get It Fair prevede una valutazione orientata al riconoscimento di un livello premiante di maturità ESG, subordinato al superamento di soglie minime, e può pertanto risultare particolarmente coerente con organizzazioni che abbiano già avviato sistemi di gestione e percorsi di qualificazione.

Ecomate attesta invece, attraverso un rating, il livello ESG rilevato senza subordinare il rilascio dell’attestazione al raggiungimento di una soglia minima, consentendo anche alle organizzazioni che si trovano in una fase iniziale di formalizzare il proprio posizionamento e di impostare un percorso progressivo di miglioramento.

Le due soluzioni non sono quindi pienamente sovrapponibili e la scelta va rapportata al grado di maturità dell’organizzazione, agli obiettivi perseguiti, ai tempi disponibili e all’impegno economico e organizzativo richiesto. La durata e i costi effettivi dipendono tuttavia dal perimetro della verifica, dalle dimensioni e dalla complessità dell’organizzazione, dalla qualità delle evidenze già disponibili e dalle condizioni applicate dall’organismo incaricato. 

Per le imprese che dispongono già di un patrimonio consolidato di certificazioni, procedure ed evidenze, un percorso basato sul conseguimento di soglie prestazionali può valorizzare più direttamente il livello raggiunto. 

Per le organizzazioni che si trovano in una fase iniziale di strutturazione dei propri processi ESG, un rating rappresentativo della situazione esistente può costituire un primo strumento di qualificazione, anche in vista di successivi sviluppi.

INDICAZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE

Prima di avviare un percorso di certificazione o rating è sempre opportuno definire gli obiettivi aziendali e i mercati di riferimento, verificare la frequenza dei criteri premianti ESG delle gare di interesse, controllare l’accreditamento dell’organismo per lo specifico programma e valutare campo di applicazione, modalità di aggiornamento e documentazione necessaria.

La scelta del programma deve quindi tenere conto non soltanto della spendibilità dell’attestazione, ma anche della maturità ESG dell’impresa, delle evidenze già disponibili, dell’investimento economico e organizzativo che si intende sostenere e della rapidità con cui è necessario completare il percorso. 

Un’impresa può scegliere di valorizzare un sistema di gestione già strutturato e orientarsi verso il raggiungimento di livelli prestazionali definiti, oppure avviare un percorso più graduale, utile a rappresentare il livello raggiunto e a programmare il miglioramento nel tempo.

La valutazione ESG va pertanto considerata non come mero adempimento, ma come strumento di qualificazione, gestione dei rischi e sviluppo progressivo dell’organizzazione.

 

 

20/05/2026
Decarbonizzazione
Sostenibilità
Dal 3 giugno in vigore i nuovi requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici

Il 3 giugno 2026 è operativo il DM 28 ottobre 2025 “Decreto requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici”, che aggiorna gli obblighi relativi all’isolamento termico dell’involucro edilizio, ai requisiti tecnici degli impianti energetici e alla mobilità sostenibile ed elettrica.

Le principali novità introdotte dal decreto sono:

- introduzione della valutazione puntuale dei ponti termici, per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, ai fini del calcolo dei parametri dell’edificio di riferimento;

- verifica delle caratteristiche termiche dell’involucro edilizio da svolgere utilizzando le superfici esterne lorde;

- eliminazione della verifica del valore massimo ammissibile del coefficiente globale di scambio termico per le ristrutturazioni importanti di secondo livello;

- obbligo, entro il 3 giugno 2026, di dotare gli edifici non residenziali aventi impianti termici di potenza superiore a 290 kW di sistemi BACS (Building Automation and Control System) di classe B o superiore, ove tecnicamente fattibile e con tempo di ritorno inferiore a 6 anni;

- obblighi di installazione di infrastrutture per la ricarica elettrica dei veicoli, differenziati tra edifici residenziali e non residenziali.

In materia di certificazione energetica degli edifici, le regole per la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) al momento non cambiano. È necessario, tuttavia, un aggiornamento delle Linee guida nazionali, attualmente stabilite dal decreto del 2015, per tenere conto delle novità introdotte dal sopra menzionato “Decreto requisiti minimi”.

La Direttiva EPBD, non ancora recepita a livello nazionale, aveva previsto che l’attestato di prestazione energetica dovesse riportare anche l’indicatore GWP (potenziale di riscaldamento globale – Global Warming Potential) calcolato lungo il ciclo di vita degli edifici, con le seguenti scadenze:

- dal 1° gennaio 2028, per tutti gli edifici di nuova costruzione con superficie coperta utile superiore a 1.000 mq;

- dal 1° gennaio 2030, per tutti gli edifici di nuova costruzione.

La metodologia nazionale di calcolo del GWP dovrà essere conforme al Regolamento delegato della Commissione europea n. 2026/52, che entrerà in vigore il prossimo 24 maggio. Si tratta di un provvedimento tecnico finalizzato a uniformare, per tutti gli Stati membri, le modalità di calcolo di questo indicatore.

02/04/2026
Azione di Sistema
Sostenibilità
Assimpredil Ance e ANCE Pavia per la diffusione del "CIS - Cantiere Impatto Sostenibile"

I Presidenti di ANCE Pavia, Roberto Sclavi, e di Assimpredil Ance, Giovanni Deleo, hanno sottoscritto il protocollo del Codice di Condotta CIS – Cantiere Impatto Sostenibile.

Il Codice di Condotta Cantiere Impatto Sostenibile, ideato da Assimpredil Ance, è nato dalla consapevolezza che il settore delle costruzioni adotta importanti prassi operative riconducibili alle logiche ESG. Rappresenta quindi una solida base per promuovere un modello di impresa fondato sui principi della sostenibilità e rendere le imprese più competitive e innovative.

Siamo orgogliosi – dichiara Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance – dell’adesione di ANCE Pavia al codice di condotta volontario Cantiere Impatto Sostenibile, che si diffonde ulteriormente in Lombardia. CIS propone una visione di sostenibilità che non tocca solo i temi ambientali e di decarbonizzazione, ma include nelle logiche ESG la legalità, il rispetto del contratto di lavoro e la sicurezza. Il cambio di passo verso modelli organizzativi d’impresa sostenibili è un tema cruciale per il nostro settore, sul quale le imprese stanno lavorando da tempo. La sostenibilità è, dunque, un asset fondamentale dei sistemi di governance e delle strategie di business”.

“Con l’adesione al Codice di Condotta CIS – Cantiere Impatto Sostenibile – afferma il Geom. Roberto Sclavi, Presidente di ANCE Pavia – l’Associazione conferma il proprio impegno nel promuovere un modello di sviluppo del settore delle costruzioni fondato su responsabilità, innovazione e qualità del lavoro. La sostenibilità rappresenta oggi un fattore strutturale di competitività per le imprese: aderire al CIS significa dotarsi di strumenti concreti per migliorare i processi di cantiere, rafforzare la trasparenza, garantire elevati standard di sicurezza e contribuire alla crescita di un’edilizia sempre più moderna e attenta al territorio. Con questa sottoscrizione intendiamo inoltre valorizzare il ruolo delle nostre imprese, già attivamente impegnate in percorsi di innovazione e sostenibilità, e consolidare ANCE Pavia quale interlocutore qualificato e promotore di buone pratiche a beneficio dell’intero comparto.”

13/03/2026
Sostenibilità
Azione di Sistema
Assimpredil Ance e Intesa Sanpaolo: rinnovato l'accordo per la transizione sostenibile delle imprese associate

Assimpredil Ance e Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, rinnovano l’impegno a supporto della transizione sostenibile delle imprese edili nei territori di Milano, Lodi, Monza e Brianza. L’accordo è stato sottoscritto da Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance, e per Intesa Sanpaolo da Pierluigi Monceri, Responsabile della Direzione Regionale Milano, Monza e Brianza, insieme a Paola Lecci, Responsabile della Direzione Regionale Lombardia Sud. 

La convenzione rientra nelle iniziative di “Cantiere impatto sostenibile” (CIS), un codice di condotta volontario adottato da Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza, che prevede comportamenti e impegni che le imprese si impongono di implementare in ottica di sostenibilità, agendo nei vari settori ESG come tutela dell’ambiente e decarbonizzazione, legalità, regolarità contrattuale dei rapporti di lavoro, sicurezza e impegno sociale e consente alle imprese associate di accedere a finanziamenti a medio-lungo termine a condizioni agevolate, con l’obiettivo di incentivare investimenti orientati alla sostenibilità per l’intera filiera delle costruzioni.

Intesa Sanpaolo condivide e sostiene le iniziative che integrano l’ambiente, la società e l’economia nel rispetto dei criteri ESG e, grazie al rinnovo dell’accordo, mette a disposizione strumenti concreti e soluzioni su misura per sostenere tutte le tipologie di investimenti aziendali in grado di generare un impatto ambientale positivo su processi, infrastrutture, tecnologie, servizi, prodotti. In particolare, Intesa Sanpaolo riconosce una riduzione del 50% delle spese di istruttoria su tutte le tipologie di finanziamento a medio-lungo termine alle imprese clienti associate ad Assimpredil Ance che avranno provveduto a determinare il proprio Score ESG tramite la piattaforma sviluppata dalla banca e presenteranno l’attestato di “Cantiere Impatto Sostenibile”, rilasciato da Assimpredil Ance.

Nell’ambito del sostegno al settore, il primo gruppo bancario italiano riserva alle imprese della filiera anche una nuova offerta, di recente avviata, che integra la misura governativa dell’iperammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate come gli S-Loan Progetti Green, la linea di finanziamento dedicata alla transizione ecologica delle imprese. In linea con il quadro normativo europeo che prevede requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene, inoltre, la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese associate con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata al nuovo Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.

“Rinnoviamo una partnership fondamentale per dare forza alle imprese che scelgono la strada della sostenibilità – dichiara Giovanni Deleo, Presidente di Assimpredil Ance – Vedere il nostro impegno per la sostenibilità tradursi anche in vantaggi concreti è una grande soddisfazione. Proseguire la collaborazione con un grande gruppo bancario come Intesa Sanpaolo è il riconoscimento oggettivo che la via intrapresa è quella corretta”.

In sinergia con la Direzione Regionale Lombardia Sud guidata da Paola LecciPierluigi Monceri, Direttore Regionale Milano, Monza e Brianza di Intesa Sanpaolo, sottolinea: “Oggi consolidiamo la nostra collaborazione con Assimpredil Ance a sostegno delle imprese associate a cui proponiamo le migliori soluzioni a beneficio di tutta la filiera. L’obiettivo è contribuire alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, incentivando nuovi investimenti per un consumo energetico efficiente. Promuoviamo la sostenibilità ambientale anche per i privati con mutui a condizioni agevolate per chi acquista immobili ad alta efficienza energetica oppure intende ristrutturare la propria casa, migliorandone le prestazioni energetiche. In questa ottica, nel 2025 abbiamo erogato 5 miliardi di euro a imprese e privati delle province di Milano, Monza e Brianza di cui oltre 1,8 miliardi di euro per finanziamenti sostenibili”. 

Logo CIS
Logo ANCE

Cantiere Impatto Sostenibile (CIS) è il codice di condotta ad adesione volontaria promosso da Assimpredil Ance e sottoscritto dai soci che operano sul territorio di Milano, Lodi, Monza e Brianza nel settore delle costruzioni.

Il Codice si propone di accompagnare le imprese dell'intera filiera lungo un percorso articolato in otto impegni per orientare la governance aziendale verso scelte sostenibili e impatti misurabili.

Background Presidente
Giovanni Deleo
Presidente Assimpredil Ance

"Diffondere la cultura della sostenibilità è uno degli obiettivi strategici di Assimpredil Ance, che promuove un cambio di passo verso modelli organizzativi d’impresa più sostenibili.
CIS propone una visione della sostenibilità come leva concreta di competitività e reputation delle aziende e del settore, orientando scelte e attività ai principi ESG: decarbonizzazione, economia circolare, legalità, rispetto del contratto di lavoro, sicurezza e  rapporti con la filiera e la comunità".

I nostri impegni

Clicca su ciascun impegno per scoprire a quali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 ONU contribuisce e a quali dimensioni della sostenibilità è collegato. Nella pagina dedicata potrai approfondire il significato dell'impegno per Assimpredil Ance e i tre livelli di azione che orientano la gestione sostenibile del cantiere.

Filiera
Progetto di filiera

La piattaforma Cantiere Impatto Sostenibile nasce da un progetto di innovazione dell’ecosistema di eccellenza dell’edilizia. La strategia comune degli attori coinvolti ha come fulcro la condivisione di un approccio per il quale un modello di impresa basato sui principi della sostenibilità è un modello più competitivo oltre che innovativo.